
Magia Bianca, Magia Nera di Francesca Michielin è progetto che mi ha colpita soprattutto per il modo in cui riesce a svilupparsi attraverso due parti diverse, ma strettamente collegate tra loro.
Magia Bianca, uscito questa estate, rappresentava già una prima fotografia del mondo che Francesca voleva raccontare. Con l’arrivo di Magia Nera, la parte deluxe, il progetto acquista però una nuova dimensione. Non la considero una semplice aggiunta di tracce per arricchire la versione originale, ma una seconda anima che completa il racconto e permette di guardare all’album da una prospettiva più ampia.
Devo ammettere che alcuni brani, come Una donna non può e Strega comanda, i primi singoli che avevamo avuto modo di ascoltare, presi singolarmente mi avevano convinta poco. Riascoltandoli all’interno del disco, però, ho cambiato decisamente idea: inseriti nel contesto dell’album funzionano molto meglio e si rivelano ottimi pezzi, capaci di trovare il proprio spazio nel racconto complessivo.
“Sentimento giovane
– Una donna non può
Per tutti gli anni ti ho cercato invano
Adesso impazzirò
Tra i tuoi silenzi scomodi
Potevo essere una scema
E invece no“
Se devo scegliere le tracce che mi hanno conquistata maggiormente, invece, in Magia Nera ci sono due vere bombe: Veriditas e Hexoria. Sono sicuramente tra i momenti che ho preferito e quelli che mi sono rimasti più impressi dopo l’ascolto.
Un altro aspetto che ho apprezzato particolarmente è il sound. L’impronta fortemente elettronica è una vera boccata d’aria fresca, soprattutto considerando il tema scelto. Un immaginario così esoterico, legato alle streghe, alla magia e a un mondo quasi misterioso, avrebbe potuto facilmente portare verso sonorità cupe, pesanti e ripetitive. Francesca, invece, ha giocato le sue carte in maniera intelligente, scegliendo una direzione sonora che rende il progetto dinamico, interessante e mai troppo appesantito dal suo stesso concept. È proprio questo contrasto tra tematiche e sonorità a rendere l’ascolto piacevole e, a tratti, sorprendente.
“Viriditas, nuova realtà
– Viriditas
Rugiada dеntro una lacrima
Viriditas, risplenderai
Come quеl fuoco che non muore mai
Che non muore mai”
Trovo interessante anche l’idea delle due dimensioni che convivono, quasi come due facce della stessa medaglia. Magia Bianca e Magia Nera mantengono una propria identità, ma insieme restituiscono un’immagine più completa del percorso musicale e personale raccontato da Francesca.
Non dimentichiamo, inoltre, che si tratta del primo album a tema di Francesca Michielin: una scelta artistica ben precisa, che dimostra la voglia di sperimentare e di costruire un universo narrativo riconoscibile, senza rinunciare alla varietà musicale.
In definitiva, Magia Bianca, Magia Nera è un progetto che ho apprezzato molto, soprattutto nella sua versione completa. Se Magia Bianca mi aveva inizialmente incuriosita, è stata Magia Nera a conquistarmi definitivamente. E forse è proprio questo il bello: rendersi conto che un album può ancora sorprenderti quando pensavi di aver già ascoltato tutto.

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